Fondo centrale di garanzia per le PMI

Linee Operative Decreto Liquidità

Con la Circolare n.11/2020 del Mediocredito Centrale emanata il 27/4/2020, relativa agli aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti a favore delle PMI fino a 499 dipendenti, sono state dettate le linee guida sull’operatività della Misura. Innanzitutto, la percentuale di copertura della garanzia diretta è innalzata al 90% dell’importo erogato, relativamente alle operazioni finanziarie finalizzate a nuova liquidità e investimenti, mentre per operazioni finanziarie finalizzate alla rinegoziazione ovvero al consolidamento dei finanziamenti in essere la percentuale della garanzia è all’ 80%. La concessione dell’intervento del Fondo è a titolo gratuito.

Non solo, per mitigare gli eventuali costi bancari la garanzia del Fondo può essere richiesta anche su operazioni già erogate dalla Banca soggetto finanziatore da non oltre 3 mesi e, comunque, in data successiva al 31 gennaio 2020. In tali casi, la Banca deve trasmettere al gestore del Fondo una dichiarazione attestante la riduzione del tasso di interesse applicata, sul finanziamento garantito.

Per le operazioni finanziarie di cui appresso, le garanzie suddette, ai sensi del Punto 3.2 del Quadro temporaneo, sono commisurate ad un massimale di Aiuto per impresa di 800.000,00 euro, tale aiuto rientra tra gli “Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali” – Punto 3.1 del Quadro temporaneo. Il nuovo plafond di 800 mila euro diventa quindi un nuovo contenitore dove andranno a confluire tutti gli aiuti relativi all’emergenza COVID-19 e sarà valido sino al 31 dicembre, lasciando intatto il plafond “de minimis” di 200 mila euro relativo al triennio, con la conseguenza che le misure di finanziamento previste dal DL liquidità andranno ad incidere su un contenitore diverso dal “de minimis”, non intaccando tale tesoretto. Quindi, la tipologia di aiuto è passata da de minimis ad aiuto temporaneo sviluppando un nuovo plafond di 800 mila euro corrispondente ad un importo di garanzia gratuita ammissibile di 5 milioni di euro per impresa.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare della garanzia tutte le PMI, comprese quelle che presentano, alla data della richiesta di garanzia, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come "inadempienze probabili" o "scadute o sconfinanti deteriorate", purché la predetta classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020. Restano, in ogni caso, escluse le imprese che: - presentano esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria. - sono classificate tra le “imprese in difficoltà”, così come definite dal Regolamento UE 651/2014, successivamente al 31.12.2019

Importi e durata finanziamenti destinati a liquidità e investiment

Nel caso di imprese attive alla data del 31.12.2018, danneggiate dall’emergenza COVID-19 come risultante da autodichiarazione, il Fondo può concedere la garanzia del 90% che può essere cumulata con altra a copertura del residuo 10% (concessa dai Confidi o altro soggetto abilitato) per finanziamenti destinati a liquidità o investimenti, di importo non superiore alternativamente:

  • al 25 per cento dei ricavi 2019 del soggetto beneficiario come risultante indifferentemente:                                       a) dal bilancio 2019 approvato anche se non depositato;                                                                                         b) dalla dichiarazione dei redditi con impegno alla presentazione da parte dell’intermediario;                                c) dal prospetto contabile timbrato e firmato dal soggetto beneficiario.
  •  al doppio della spesa salariale annua del beneficiario, compresi gli oneri sociali, per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile (es.2018) come risultante, in questo caso, dal bilancio depositato in CCIAA o dichiarazione dei redditi trasmessa all’Agenzia delle Entrate.

Nel caso di imprese costituite a partire dal 1/1/2019 danneggiate dall’emergenza COVID-19 come risultante da autodichiarazione, il Fondo può concedere la garanzia del 90% che può essere cumulata con altra a copertura del residuo 10% (concessa dai Confidi o altro soggetto abilitato) per finanziamenti destinati a liquidità o investimenti, di importo non superiore:

  •  Ai costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività, come risultante da dichiarazione consegnata alla banca.

In entrambi i casi la determinazione dell’importo massimo richiesto deve tener conto di eventuali altri finanziamenti ottenuti con garanzia ai sensi degli “Aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti (punto 3.2)” es. 25.000 euro.

Agli importi così determinati si può derogare, in misura maggiore, qualora:

  •  l’operazione rientri in un piano di copertura del fabbisogno finanziario per costi di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi relativamente alle PMI, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese MID CAP;
  •  l’operazione riguardi un soggetto che si sia costituito oppure abbia iniziato l’attività da non più di tre anni;
  •  l’operazione riguardi una “Start-up-innovativa”;
  •  l’operazione riguardi un soggetto che ha dovuto sostenere maggiori costi o conseguito minori ricavi, a causa del COVID-19; - l’operazione riguardi un soggetto il cui fabbisogno di liquidità è connesso alla ripartenza della propria attività a seguito di sospensione oppure ad un progetto di sviluppo e/o rafforzamento della propria capacità produttiva;

Relativamente alla durata essa non può essere superiore ai 72 mesi, nulla è specificato sui 24 mesi di preammortamento.

Qualora non si rispettassero tali limiti di importo e di durata, la garanzia del Fondo può essere concessa ai sensi dei regolamenti “de minimis”, con la percentuale pari all’ 80% per la garanzia diretta e al 90% per la riassicurazione (Confidi).

L’istruttoria della banca dovrà avvenire senza applicazione del modello di valutazione di cui alla parte IX, lettera A, delle Disposizioni Operative, e soltanto sulla base dei dati contenuti nel modulo economico finanziario del suddetto modello di valutazione, fatte salve le condizioni di ammissibilità del soggetto beneficiario prima esposte (art.13, comma 1, lettera g, del DL Liquidità).

Importi e durata operazioni destinate alla rinegoziazione/consolidamento dei finanziamenti in essere

In questo caso, la percentuale di copertura della garanzia (art. 13, comma 1, lettera e), del DL Liquidità) è dell’80% che può essere cumulata con altra a copertura del residuo 10% (concessa dai Confidi o altro soggetto abilitato).

L’operazione se effettuata dallo stesso soggetto finanziatore o da soggetto finanziatore diverso, sia su finanziamenti non già garantiti dal Fondo, che su finanziamenti già garantiti dal Fondo è ammissibile qualora preveda l’erogazione al beneficiario, di credito aggiuntivo almeno pari al 10% del finanziamento in essere oggetto di rinegoziazione/consolidamento.

La garanzia del Fondo, in entrambi i casi, può essere concessa sempre nei limiti di importo e di durata di cui al punto precedente. Qualora non si rispettassero tali limiti di importo e di durata, la garanzia del Fondo può essere concessa ai sensi dei regolamenti “de minimis”.