La ResponsabilitÓ fiscale nei contratti di appalto/subappalto

 

Il c.d. “Decreto Crescita” ha modificato il regime della responsabilità nell’ambito dei contratti di appalto / subappalto per i versamenti delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA.

L’appaltatore per evitare la responsabilità solidale con il subappaltatore deve acquisire la prova che i predetti versamenti, scaduti alla data di pagamento del corrispettivo, siano stati regolarmente effettuati.

Analogamente il committente può evitare l’applicazione di una specifica sanzione verificando il corretto adempimento dei predetti versamenti da parte dell’appaltatore / subappaltatore.

ResponsabilitÓ Solidale dell'appaltatore

In caso di appalto di opere, forniture o servizi l’appaltatore ed il subappaltatore, nel limite del corrispettivo dovuto al subappaltatore, sono solidalmente responsabili dei versamenti, a carico di quest’ultimo per le prestazioni effettuate nell’ambito del contratto di subappalto, con riferimento:

  •  alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente;
  •  all’IVA.

NB:La responsabilità solidale dell’appaltatore è limitata all’imposta (ritenute IRPEF / IVA); le sanzioni e gli interessi rimangono a carico esclusivamente del subappaltatore.

RAPPORTI APPALTATORE-SUBAPPALTATORE

(responsabilità solidale versamenti tributari)

 
 Contratti di appalt/supappalto di opere, forniture o servizi
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 Conclusi da soggetti IVA e da soggetti ex artt. 73 e 74, Tuir (società di capitali, Enti pubblici e privati, società non residenti; Stato, Enti locali, ecc.). Escluse le stazioni appaltanti.
 

Responsabilità solidale per il versamento da parte del subappaltatore: delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e dell'IVA

L’appaltatore per evitare la responsabilità solidale deve verificare che i versamenti, scaduti alla data di pagamento del corrispettivo, siano stati regolarmente effettuati.

A tal fine l’appaltatore deve acquisire, prima del pagamento del corrispettivo, la documentazione comprovante che il subappaltatore ha effettuato regolarmente i suddetti versamenti.

NB:L’appaltatore può sospendere il pagamento del corrispettivo fino all’esibizione della suddetta documentazione.

ResponsabilitÓ Sanzionatoria del Committente

Il committente, ai sensi del citato comma 28-bis, deve acquisire, prima del pagamento del corrispettivo dovuto all’appaltatore, la documentazione comprovante che i suddetti versamenti, scaduti alla data del pagamento, sono stati regolarmente effettuati dall’appaltatore e dagli eventuali subappaltatori.

NB: Anche il committente può sospendere il pagamento del corrispettivo fino all’esibizione della documentazione. A carico del committente che non rispetta tale procedura è prevista la sanzione amministrativa  da € 5.000 a € 200.000.

NB: La sanzione è applicabile, ovviamente, soltanto nel caso in cui sia riscontrato l’effettivo inadempimento tributario in capo ai soggetti obbligati.

Inoltre, va notato che la sanzione non è commisurata alla somma oggetto dell’inadempimento e che in presenza di violazioni riguardanti modesti importi risulta applicabile la sanzione (minima) di € 5.000.

 

RAPPORTI COMMITTENTE-APPALTATORE

verifica adempimenti tributari

il committente può pagare la fattura emessa dall'appaltatore previa esibizione della documentazione attestante l'avvenuto adempimento degli obblighi tributari da parte di quest'ultimo e degli eventuali subappaltatori.
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Il committente può sospendere il pagamento della fattura fino al ricevimeto della prova dell'avvenuto adempimento degli obblighi tributari, tramite:

  • la relativa documentazione
  • l'asseverazione di un CAF Imprese o di un professionista
  • una dichiarazione sostitutiva di notorietà.
L'inosservanza da parte del committente della descritta procedura è sanzionata da €   5.000 a € 200.000.

Entrata in vigore della nuova disciplina

In merito all’entrata in vigore della disciplina in esame l’Agenzia delle Entrate nella Circolare 8.10.2012, n. 40/E ha precisato che la richiesta della documentazione attestante la regolarità dei suddetti versamenti effettuati, rispettivamente, dall’appaltatore / subappaltatore, riguarda soltanto le prestazioni rese nell’ambito di contratti stipulati dal 12.8.2012 (data di entrata in vigore della legge di conversione del DL n. 83/2012).

Certificazione Della RegolaritÓ dei Versamenti

Nella citata Circolare n. 40/E l’Agenzia ha precisato che la certificazione della regolarità dei versamenti effettuati dall’appaltatore / subappaltatore può essere rilasciata oltre che tramite un’asseverazione resa dal responsabile di un CAF Imprese / professionista abilitato (dottore commercialista, consulente del lavoro, ecc.) anche tramite una dichiarazione sostitutiva di notorietà resa direttamente dall’appaltatore / subappaltatore ai sensi del DPR n. 445/2000.

 

Contenuto della Dichiarazione Sostitutiva

In merito alla dichiarazione sostitutiva l’Agenzia ha precisato che la stessa deve contenere:

  • l’indicazione del periodo di liquidazione dell’IVA relativa alle fatture emesse dall’appaltatore / subappaltatore con riferimento alle prestazioni effettuate nell’ambito del contratto di appalto / subappalto. In particolare è necessario altresì specificare se:

– per le suddette operazioni è stato applicato il reverse charge o il regime ”IVA per cassa“

 –  la liquidazione IVA ha comportato un versamento d’imposta. In tal caso vanno riportati gli estremi  del relativo mod. F24;

  •  l’indicazione del periodo nel quale le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente sono state versate, mediante scomputo totale / parziale. In tal caso vanno riportati gli estremi del relativo mod. F24;
  •  l’attestazione che i versamenti effettuati includono l’IVA e le ritenute riferibili al contratto di appalto / subappalto per il quale la dichiarazione viene resa.

Nella sezione modulistica dell'area download si propone un fac-simile della dichiarazione sostitutiva http://www.studiodifonzo.com/download.php